« Home
HOME  |  CHI SIAMO  |  SERVIZI  |  DOVE SIAMO  |  CONTATTACI  |  ARCHIVIO NEWS   |  SITE MAP
INFORMAZIONI
AGRICOLTURA
AMBIENTE
ARTIGIANATO
ASSOCIAZIONI E SOCIALE
BANDI
COMMERCIO
CULTURA-MEDIA
EDUCAZIONE-FORMAZIONE
ENERGIA & TRASPORTI
ENTI LOCALI
EVENTI
GIUSTIZIA E SICUREZZA
ICT
INNOVAZIONE
INTERNAZIONALIZZAZIONE
LAVORO-OCCUPAZIONE
PMI
RICERCA E SVILUPPO
SANITÀ
TURISMO
ACCESSO RISERVATO
User id
Password
Ricorda
Password dimenticata?
SERVIZI
Strategie aziendali
Marketing & comunicazione
Analisi di mercato e marketing strategico
Organizzazione aziendale
Controllo di gestione
Produzione e logistica
Assistenza tecnica progetti di sviluppo
Consulenza e assistenza pubblica e privata
Internazionalizzazione delle imprese
 
  
26/06/2006
Aiuti alle Pmi al centro dell’agenda di Bruxelles
La Commissione Europea, nel mese di giugno, ha posto le piccole e medie imprese in cima alla sua agenda politica. Una serie di giornate dedicate alle Pmi, si sono tenute a Bruxelles e in molte altre capitali europee nelle prime due settimane del mese.
Il messaggio che si è voluto mandare con l'organizzazione di questi eventi è stato che: “L'Ue è buona per le Pmi, le Pmi sono buone per l'Europa".
A Vienna si è tenuto l'annuale congresso dedicato all'attuazione della Carta europea per le piccole imprese, organizzato congiuntamente dalla Commissione e dalla presidenza austriaca, la due giorni di iniziative ha avuto come tema, il sostegno allo scambio di buone pratiche tra gli Stati membri, per contribuire al miglioramento delle condizioni per le piccole imprese in tutta Europa.
Ai primi posti dell'agenda dei lavori, in risposta alle richieste pervenute dal summit europeo tenutosi in primavera, vi è stata la questione di come rendere più veloci e semplici, le procedure di avviamento per le Pmi e la semplificazione delle normative in materia di assunzione per il primo impiego.
Il vicepresidente Günter Verheugen, responsabile per le imprese e l'industria, ha dichiarato: “In un periodo di grandi sfide economiche, la Commissione sta mettendo i bisogni delle piccole imprese al centro della sua azione. La Carta europea per le Piccole Imprese, che costituisce una parte importante delle nostre iniziative per la crescita e l'occupazione, ci ha aiutato a liberare ancor di più il potenziale imprenditoriale dell'Europa”.
La Commissione è consapevole che per ampliare il mondo delle imprese nell'Ue è necessario migliorare i contesti finanziari e normativi in cui operano. Le giornate dedicate alle Pmi, hanno lo scopo di promuovere il dialogo tra Pmi e istituzioni europee e far conoscere al mondo delle imprese, in che modo l'Ue agisce in loro supporto e quali saranno le strategie future.

Carta europea
La conferenza annuale di Vienna sulla Carta europea per le piccole imprese, ha visto coinvolti più di 350 partecipanti provenienti da 47 paesi, è stata, senza dubbio, una delle più importanti occasioni di scambio di idee e di esperienze, su questo argomento.
Le priorità della conferenza del 2006 sono state tre:
- aiutare le imprese a sfruttare meglio i vantaggi del mercato unico, attraverso un più facile accesso alle informazioni relative a legislazione e standardizzazione;
- fornire un sostegno alle imprese, in particolare nella fase di avviamento e nei trasferimenti di imprese;
- approntare delle misure per accrescere l'utilizzo e la diffusione del commercio elettronico.
Altri seminari sono stati dedicati alle buone pratiche in altri campi della Carta, come quelli dedicati alla “Carta euromediterranea delle imprese” e alle imprese individuali.
All'interno del quadro della Carta, la Commissione ha come obiettivo, di aiutare gli Stati membri a migliorare e coordinare gli sforzi per semplificare la vita delle Pmi, attraverso lo scambio reciproco di esperienze.
È stato dimostrato come il processo di attuazione della Carta, abbia aiutato i Paesi europei a far proprie le buone pratiche degli altri: nel 2003 vi erano stati 5 casi, l'anno seguente 23 e nel 2005 ben 27. Inoltre, la Commissione ha redatto un opuscolo contenente 40 esempi di buone pratiche selezionate tra le 155 presentate dagli Stati membri insieme a Norvegia, Bulgaria e Romania.

Esempi
In Irlanda, il programma “Seed and Venture Capital”, invita gli investitori di capitale di rischio a finanziare le Pmi nei settori ad alta tecnologia nella fase di avvio di impresa.
In Norvegia, il “Seed Forum Norway”, è stato istituito per fornire, alle imprese ai primi passi, la possibilità di presentare il loro piano di impresa agli investitori, creando un luogo virtuale, dove i capitali incontrano l’innovazione.
In Belgio, in Vallonia, il Fondo di Garanzia Socamut, fornisce garanzie per l’accesso al credito delle micro imprese, per più del 75 per cento del finanziamento bancario e per i costi connessi ai dossier per l’istruttoria.
Nel Regno Unito, le Pmi con la “Regulation Checklist”, accedono ad una lista on line, di norme e temi di interesse, rilevanti per la loro attività economica, come tasse, Iva, leggi sull’impiego, sulla sicurezza e salute, sui brevetti e tutela dei consumatori, dove ogni tema è trattato con semplici linee guida.
In Portogallo, il ministero dell’Economia, ha avviato un’iniziativa di creazione di impresa, in un’ora, abbattendo i costi e semplificando la compilazione dei requisiti per lo start-up di impresa, attraverso uno sportello on line, dove è possibile registrare un’azienda in circa un’ora.
In Finlandia, il programma “ViestinVaihto”, che sostiene in maniera accurata e precisa le Pmi, nelle situazioni di passaggio generazionale o di cambiamento della proprietà aziendale, è soltanto uno dei servizi di assistenza offerti dal Dipartimento finlandese per l’economia e lo sviluppo.
Per quanto riguarda il commercio elettronico e la diffusione di buone pratiche in questo settore, un caso concreto è quello della Danimarca che, sull'esempio di altri paesi, come Irlanda, Olanda, Finlandia, Svezia e Norvegia, nel 2005 ha introdotto delle misure di sostegno all'utilizzo del commercio elettr onico tra le Pmi.
A sua volta il modello danese è diventato il punto di riferimento del confronto tra le parti interessate in Estonia.
L’Austria, ha invece, elaborato una propria "guida per la creazione di nuove imprese" prendendo spunto dal concorso lanciato in Germania per la creazione di imprese con 5 euro.
Altri esempi di scambio di buone pratiche sono stati i programmi regionali di informazione per le Pmi sul mercato unico, adottati da numerosi Stati membri, ispirati al programma sperimentato in Ungheria.
L’intera politica di incentivo alle imprese ha l’obiettivo dello sviluppo delle attività economiche, sopratutto nelle aree depresse.
© 2005 Interazione&Innovazioni s.r.l.